Come evitare di prendere il raffreddore: ecco un’abitudine da considerare

Ci troviamo ormai ufficialmente entrando in quello che potremmo enunciare il periodo più freddo dell’anno e proprio per tale motivo tutti noi abbiamo già iniziato ad ammalarci di raffreddore, cascando uno dietro l’altro senza quasi poter evitare questo effetto domino. 

Ormai, difatti, per noi è un qualche cosa di stranamente fisiologico: al primo cenno di freddo, non possiamo fare a meno di ricevere il raffreddore nelle nostre vite e augurarsi che duri poco. Difatti, sebbene non parliamo di niente di grave, alle volte può essere anche parecchio invasivo e seccante. 

Il quesito vero e proprio è come sia possibile che tutti noi almeno una volta all’anno andiamo in direzione proprio di tale condizione del raffreddore. Oggi in questo articolo cercheremo di capirlo insieme e particolarmente di sfatare quelli che sono diversi falsi miti. 

Come evitare di prendere il raffreddore: ecco un’abitudine da considerare

Iniziamo con screditare il primo dei grandi miti con cui tutti noi siamo da sempre cresciuti: quasi sempre, infatti, si pensa che nel momento in cui prendiamo il raffreddore è perché abbiamo preso un colpo di freddo. Proprio per tale motivo, nel momento precisoin cui andiamo incontro a un calo delle temperature, iniziamo immediatamente a coprirci di strati e strati di vestiti con l’ambizione di non trovarci con il naso chiuso e specialmente con quella seccante sensazione di oppressione che tale condizione porta con sé.

Pertanto, in realtà non è effettivamente questo il vero motivo per cui può comprendere di stare tanto male in questo momento dell’anno. Un altro mito originato proprio intorno alla comparsa del raffreddore in tutti noi in tale periodo dell’anno concerne la possibilità di avere, per troppo tempo, capelli o vestiti umidi. Facendo ciò, quasi sicuramente, magari potremmo trovarci con il collo più intorpidito, ma è senza dubbio sbagliato dichiarareche è lui la ragione del nostro ammalarci.

La ragione è parecchio più facile da comprendere e specialmente inevitabile di quanto possiamo credere. Un po’ come rassegnarci al fatto che, perlomeno una volta, dovremo contrarre tale condizione.Nell’istante in cui sviluppiamo il raffreddore, difatti, non è altro che la manifestazione di un contagio virale che abbiamo preso.

Per tanto, non discende dalla nostra temperatura del corpo che cala se prendiamo freddo, piuttosto dalla nostra esposizione ai batteri che fluiscono attorno a noi. Sebbene questo, diversi studi hanno comprovato che proprio tale virus tende a proliferare e pertanto a diffondersi con una più grande facilità in luoghi in cui le temperature sono più elevate, in linea di massima tra i 32 e i 35 gradi.

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