Dieta per gli sportivi: ecco quali errori non fare

Quando si decide di fare uno sport, bisogna seguire anche una giusta dieta, che rispecchia le nostre esigenze fisiche, l’età e che va a considerare anche il tipo specifico di attività fisica praticata.

Il coordinamento tra l’attività sportiva e l’alimentazione diventa molto importante così da ottimizzare le prestazioni e sostenere la salute a lungo termine. Sono molti gli sportivi che fanno errori alimentari non sapendo bene cosa mangiare e non rivolgendosi ad uno specialista o anche seguendo delle false credenze alimentari. Dato che si tratta di una cosa fondamentale, oggi andremo a vedere come costruire una dieta in generale, per gli sportivi, così da avere un benessere fisico completo e duraturo.

Dieta per gli sportivi: ecco quali errori non fare

Il primo errore che si commette quando si fa sport è sicuramente esagerare con le proteine, che si trovano i vari alimenti e bevande, che possiamo trovare tranquillamente al supermercato. Questi prodotti spesso sono venduti come ideali per le diete dimagranti iperproteiche e per gli sportivi, ma c’è da dire che non hanno un vero e proprio supporto scientifico. Infatti, le linee guida delle federazioni sportive specificano che gli sportivi non hanno bisogno di tantissime proteine come si pensa, ma sono consigliate solamente 2 grammi per chilo per gli sport di potenza e 1,8 grammi/chilo per gli sport di resistenza. La popolazione generale invece ne dovrebbe assumere molto meno, ovvero circa 0,9 grammi/chilo.

Anche gli integratori proteici in realtà sono molto superflui nelle diete, dato che in una dieta equilibrata, ci sono già le proteine di cui ogni sportivo ha bisogno. E “ricevere” proteine dal cibo, è molto meglio rispetto ad un integratore alimentare. Inoltre, rispetto agli integratori che sono costosi, gli alimenti sono molto più economici, quindi è meglio preferire ad esempio, il pane con la bresaola rispetto ad una barretta proteica.

Questo eccesso di proteine rappresenta però, solo uno degli errori più comuni degli sportivi. Ad esempio, molto spesso si sopravvalutare il dispendio energetico associato all’attività fisica, dato che spesso ci si basa su valutazioni imprecise come ad esempio si vanno a contare le calorie visualizzate sugli attrezzi della palestra o sugli strumenti di tracciamento della frequenza cardiaca. Questi strumenti infatti sono ottimi per misurare la frequenza cardiaca ma meno affidabili nel calcolare le calorie effettivamente bruciate.

Ovviamente un adulto, che fa attività fisica per due, tre o quattro volte a settimana non presenta esigenze nutrizionali significativamente diverse dalla popolazione generale. La diversa alimentazione è necessaria per gli atleti che fanno allenamenti intensi per cinque o sei giorni a settimana.

Anche l’idratazione è importante, a qualsiasi età. È bene compensare la la perdita di liquidi causata dal sudore, assicurarsi di introdurre un numero di calorie in linea con il reale dispendio energetico e ottenere l’energia necessaria, soprattutto dai carboidrati e solo in parte dalle proteine. 

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