Tassi sui mutui in aumento: ecco il dato

Il mutuo è tradizionalmente una forma di “finanziamento”, un accordo tra due parti reso possibile attraverso la funzione di un intermediario che permette di ottenere una quantità di denaro sufficientemente elevata in modo “affidabile” attraverso un sistema finanziario che consente chi eroga il denaro, generalmente una banca, di poter riprendere, nel corso del tempo, l’importo elargito, attraverso un interesse, spesso chiamata rata del mutuo. I Tassi sui mutui non sono quasi mai fissi, anzi in questo periodo risultano essere in aumento.

Il dato viene aggiornato dalle principali forme di banche statali, come ad esempio BankItalia che nel mese di ottobre, ultimo rilevamento aggiornato, sono aumentati a 4,72% dal 4,65% di settembre.

Le decisioni sui tassi dei mutui sono relativamente indipendenti delle singole nazioni e non sono ovviamente casuali. Ma perchè siamo in una fase di rialzo?

Tassi sui mutui in aumento: ecco il dato

Tassi sui mutui in aumento

Naturalmente, con dei tassi sui mutui che aumentano, i titolari del mutuo andranno a pagare di più, condizione che è stata di fatto ufficializzata anche dai capi dell’Unione Europea durante l’inizio del 2023, per molti stati che compongono l’Eurozona. Questa mossa, che è stata tendenzialmente portata avanti soprattutto per ridurre sensibilmente l’inflazione, ha ovviamente messo in difficoltà i cittadini che hanno avuto necessità di fare ricorso di un sostanziale apporto di denaro, generalmente per l’acquisto di un immobile, spesso una casa.

Nel 2023 sono stati rilevati circa dieci rialzi dei mutui che viene considerata una forma efficace per contrastare per l’appunto, l’inflazione. Questo fenomeno, tra le altre cose tende a far aumentare in modo considerevole la perdita di valore del denaro, che infatti ha raggiunto punte molto elevate e che risulta essere solo leggermente in calo. Ma quando torneranno a scendere i tassi sui mutui? Come evidenziato già in passato e come affermato anche dalla BCE, la Banca Centrale Europea, molto probabilmente la soglia sarà al di sopra del 4,50 % fino al primo trimestre del 2024, per poi trovare una forma di calo nel corso dei mesi successivi. Molto dipende, come sempre da varie situazioni anche molto diverse le une dalle altre, che potranno migliorare o peggiorare la situazione economica europea e globale.

Appare comunque abbastanza certa la necessità di aspettare, quando possibile, se si è intenzionati ad aprire un mutuo tempi migliori.

Lascia un commento

Cambia impostazioni sulla privacy