Panettone, come distinguere uno di qualità? Ecco il metodo

Natale significa per molti pandoro e panettone, anche non restringendo il campo costituente ai dolci, in quanto proprio nel nostro paese, rispettivamente il Lombardia e in Veneto, dove oramai molti decenni or sono questi due rinomati dolci natalizi hanno trovato la costituzione per la prima volta. Oggi il panettone è soprattutto un bene diffuso durante le feste e da molto tempo è divenuto un prodotto di larga diffusione quindi è nata la doppia forma di categorizzazione, industriale e artigianale. Come distinguere un panettone modesto da uno di qualità?

Ovviamente conta l’esperienza, il gusto e la sensibilità del palato ma anche una serie di condizioni decisamente improntate al riconoscimento dell’impasto. Ma esistono anche metodi che non necessitano per forza il dover assaggiare il prodotto.

Alcuni “trucchi” fanno parte del “mestiere”, essendo il panettone un dolce famosissimo anche al di fuori del nostro paese, altri sono un po’ più da “esperto”.

Panettone, come distinguere uno di qualità? Ecco il metodo

Panettone come distinguere uno di qualità

Il panettone per essere concepito seguendo alcuni ingredienti indispensabili, uova, burro, uvetta e canditi, anche se sono “accettate” da tempo varie tipologie senza canditi. Il tradizionale panettone deve avere “almeno” questi ingredienti per essere considerato degno di tale nomenclatura.

Poi sono importanti dettagli come il riconoscimento del prodotto di qualità a partire dalla forma che deve essere “a fungo”, arrotondata, anche nella parte alta, e non schiacciata. Una “testa piatta” indica una cottura non perfetta ed un prodotto di non alta qualità.

Poi il panettone deve essere morbido, soffice e vaporoso non deve sapere o avere la consistenza di “stantio” ma al contrario apparire fragrante, in contrasto con i canditi e l’uvetta in particolare deve distinguersi sotto i denti il tipo di differenza tra l’impasto e gli “inserti” nel panettone.

Non deve assolutamente essere difficile da masticare, ma neanche gommoso, e non deve neanche odorare troppo di alcol, un minimo è accettabile in quanto fa parte della ricetta dei panettoni di stampo industriale (ma non solo) ma questo non deve prevalere sul quello del prodotto in se.

Ogni ingrediente nell’aroma ma soprattutto nella consistenza deve essere piuttosto facile da distinguere. Importante anche valutare esteticamente l’inserto del panettone che non deve essere troppo “scarno” in termini di ingredienti effettivi. Un panettone anche non troppo costoso non deve presentare “solo” impasto o quasi, ma deve essere sufficientemente ricco e sopratutto non troppo diverso dalla raffigurazione esterna.

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