Le sigarette elettroniche fanno male? Ecco il parere dell’OMS

La tecnologia ha indubbiamente condizionato parecchio anche la vita dei fumatori ed anche direttamente quella dei cosiddetti fumatori passivi, in particolare con le varie tipologie di sigarette elettroniche, dispositivi che hanno avuto il vantaggio importante di ridurre la quantità di prodotti come la tradizionale sigaretta, soggetta a combustione e che è una delle cause di malattie molto gravi. Ma il concetto di “fare male” si applica oramai da tempo anche alle sigarette elettroniche, viene da chiedersi se queste fanno male.

E’ un dilemma abbastanza difficile da districare, soprattutto se si paragona questi oggetti alle sigarette comuni nel lungo periodo in quanto molte varianti sono differenti per funzionamento rispetto a quelle più datate.

Un parere recente l’ha dato per l’OMS che ha messo in guardia anche i giovani, veri utilizzatori “principi” delle sigarette elettroniche da praticamente sempre.

Le sigarette elettroniche fanno male? Ecco il parere dell’OMS

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L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha infatti manifestato preoccupazione in quanto quasi 90 nazioni al mondo che vendono legalmente questi prodotti non si sono ancora “messi in regola” sulla loro gestione e vendita regolarizzata in modo stringente, in quanto anche varie pubblicità sia in TV che attraverso i social media la diffusione e l’uso indiscriminato di sigarette elettroniche è effettivamente molto elevato.

Seppur meno pericolose rispetto alle sigarette tradizionali, il funzionamento basato su liquidi concepiti appositamente è comunque sotto osservazione e molti ricercatori hanno rilevato che essendo utilizzata quasi sempre la nicotina in quantità importanti, questa possa effettivamente essere non solo causa di una dipendenza continua ma la poca “salubrità” di questi liquidi è anche aumentata da varie sostanze che nel corso degli anni possono portare a vari problemi respiratori.

In particolare per chi è molto giovane le sigarette elettroniche sono state considerate particolarmente pericolose in quanto il loro utilizzo smodato può influenzare lo sviluppo del cervello e portare a disturbi dell’apprendimento nel corso degli anni.

La posizione dell’OMS è quindi di slegare il concetto delle sigarette elettroniche come rimedio senza difetti della tradizionale sigaretta, ma di una responsabilizzazione dei consumatori che passa attraverso le istituzioni. Se con il fumo tradizionale sono stati fatti passi in avanti, lo stesso non è stato percepito almeno finora, dalle sigarette elettroniche.

Uno studio legato al consumo di questi prodotti in Gran Bretagna ha evidenziato come in particolare i giovani fino ai 25 anni fa ricorso costante di sigarette elettroniche, con vendite aumentate di circa il triplo rispetto ai precedenti 5 anni.

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