Tumore, cancro e vaccini: ecco la verità

Al termine 2022 ha avuto enorme prominenza l’annuncio di un vaccino sperimentale contro il cancro definito parecchio incoraggiante da Moderna e MSD, le due aziende farmaceutiche che lo hanno creato.

La notizia è stata ripresa dai mezzi di informazione con toni molto fiduciosi, con l’azzardo di originare aspettative parecchio alte e false speranze per un vaccino in realtà ai primitivissimi stadi, molto costoso e che rivede per ora un solo tipo di tumore.

Tumore, cancro e vaccini: ecco la verità

Con i vaccini si può conseguire un risultato rassomigliante in termini di memoria immunitaria, ma senza doversi infettare e con tutti i rischi che ne derivano. Viene inserita una versione inoffensiva della minaccia, ma soddisfacente per spingere la reazione del sistema immunitario. A seconda delle condizioni e dei bisogni, i vaccini possono ottenere il massimo rendimento dai meccanismi diversi per conseguire tale obiettivo. Diversi vaccini comprendono una forma diminuita del patogeno, altri impiegano invece gli antigeni, cioè diverse parti e che sono caratteristiche di quel specificato patogeno in modo che il sistema immunitario cominci ad individuarlo.

Nel momento in cuipensiamo ai vaccini si crede soprattutto nella loro capacità di impedire le malattie, o di farcele avere in forma parecchio smorzata e con pochi rischi, ma in realtà diversi tipi di vaccino possono essere utilizzati come un processo curativo. In questa situazione parliamo però di vaccini terapeutici, la cui funzione è quella di sostenere il sistema immunitario a rispondere in modo più diretto ed efficiente a una individuata minaccia. I “vaccini contro il cancro” di cui si tanto dice da qualche tempo rientrano per la maggior parte in questa categoria ovvero questi non servono a bloccare lo sviluppo o addirittura di avere la malattia, ma a trattarla impiegando al meglio i sistemi di difesa che ha già il nostro organismo.

Infine, i reali motivi di tale scarsa efficienza non sono ancora interamente chiari, ma vari studi suppongono che siano uniti al fatto che le cellule tumorali rassomigliano in ogni modo a quelle sane, pertanto sono più difficili da individuare rispetto a patogeni esterni. Le cellule tumorali ottenere il massimo rendimento poi da diversi sistemi per passare trasgredite e difendersi meglio da eventuali attacchi del sistema immunitario.

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