La carne di vitello fa ingrassare? Ecco cosa dice il nostro esperto

Chiunque abbia intrapreso un percorso dietetico almeno una volta nella vita è solito ridurre il consumo di carne rossa, ma spesso si trascura la carne di vitello, commettendo un errore significativo. È interessante notare che, nonostante la sua classificazione come carne rossa, la carne di vitello possiede caratteristiche simili a quelle della carne bianca. Questa varietà di carne è ricca di proteine nobili, fondamentali per mantenere la tonicità muscolare, e fornisce amminoacidi essenziali al nostro organismo.

La carne di vitello si rivela un’opzione ideale per le diete ipocaloriche grazie alla sua leggerezza e digeribilità. Presenta un basso tenore di grassi, ma è ricca di proteine, sali minerali e vitamine cruciali, tra cui la vitamina B3, B12 e B6. Tra i tagli consigliati, quelli della spalla e della coscia, come il girello, la fesa, le bistecche di lombata, il controfiletto e le costolette, risultano particolarmente magri.

La carne di vitello fa ingrassare? Ecco cosa dice il nostro esperto

Optare per questi tagli non solo contribuisce alla gestione calorica, ma offre anche un profilo nutrizionale completo. In tal modo, la carne di vitello diventa un elemento prezioso all’interno di un regime alimentare bilanciato e salutare.

La carne di vitello offre i benefici delle proteine di origine animale evitando le controindicazioni associate alla carne rossa. Tra i tagli, la fesa emerge come scelta ottimale per la sua bassa presenza di grassi, ideale nelle diete a controllo calorico. Tuttavia, la zona più ricca in assoluto è la spalla e i tagli ad essa collegati, come il girello o il cappello del prete. Qui si concentra il più alto contenuto di proteine, calcio, magnesio, zinco, ferro, vitamina B12 e colina, essenziale per gestire il colesterolo e di notevole importanza in gravidanza e per gli sportivi.

La lombata, considerata uno dei tagli più pregiati del vitello, offre una ricchezza di proteine, ferro, vitamina B5 e vitamina B12. Il petto del vitello, sebbene più grasso e quindi calorico, contiene grassi “buoni”, come i monoinsaturi, utili per la salute cardiovascolare. In sintesi, la carne di vitello offre una gamma diversificata di nutrienti, consentendo scelte adatte alle esigenze specifiche di ciascun individuo.

L’apporto ideale di carne di vitello nella dieta si attesta a 100 g, da consumare due volte alla settimana e preferibilmente accompagnata da verdure. Questa quantità fornisce circa 112 calorie, distribuite tra lo 0% di carboidrati, il 76,9% di proteine e il 23,1% di grassi. Tuttavia, l’apporto calorico varia in base al taglio selezionato; ad esempio, 100 g di lombata apportano circa 252 kcal, mentre il filetto solo 107. È fondamentale considerare non solo le calorie ma anche gli altri elementi nutritivi discusso precedentemente, come grassi, vitamine, sali minerali e proteine.

Per mantenere un bilanciato apporto proteico di circa 60 g al giorno, preferibilmente suddiviso in tre porzioni durante i pasti, le proteine provenienti dalla carne di vitello sono cruciali. Queste non solo contribuiscono al mantenimento della massa muscolare ma rafforzano anche il sistema immunitario. Sebbene esistano altre fonti proteiche, come uova o legumi, la carne si distingue come una delle più ricche e facilmente assimilabili.

Nell’ottica di mantenere una dieta equilibrata, è consigliabile evitare eccessivi condimenti o salse. La carne può essere gustosa senza ricorrere a intingoli; marinare con spezie e succo di limone prima della cottura può esaltarne il sapore, ottenendo risultati eccellenti anche su una semplice piastra di ghisa.

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